12 falsi miti sull'elettromobilità

Scopriamoli insieme

1) L'auto elettrica costa troppo
Un’auto elettrica ha un costo paragonabile a quello di una macchina diesel. Il costo delle batterie è diminuito dell’80%. Una ID3 costa quanto una Golf TDI. I costi di manutenzione sono circa 1/3 rispetto ai veicoli a combustione, i costi dell’elettricità sono inferiori, le tasse sono inferiori, tutto questo porta a dei TCO (total cost of ownership, costi totali di proprietà) sempre più interessanti.

2) Ci sono troppe poche stazioni di ricarica
In Svizzera ci sono 5'000 stazioni di ricarica pubbliche, in Europa 150'000 ed in costante crescita. L’80% delle ricariche avviene a casa o al lavoro. Le stazioni di ricarica sono visibili sulle mappe.

3) La ricarica dura troppo
Dato che l’80% delle ricariche avviene a casa o al lavoro si deve calcolare che la ricarica parte da una situazione già ottimale. Inoltre ci sono stazioni di ricarica rapide. La ID3 può sostenere una ricarica fino a 125 KWh, ciò significa che in 30 minuti circa si ha sufficiente autonomia per circa 260 Km.

4) L’auto elettrica ha poca autonomia
Una ID3 ha un’autonomia fino a 550 km e ogni 120 km in Europa viene costruita una stazione di ricarica IONITY, senza contare che in Svizzera ci sono 700 stazioni di ricarica rapida pubbliche.

5) Le auto elettriche sono pericolose
Sia durante la ricarica in qualsiasi situazione atmosferica (es. temporali, pioggia) che in caso di incidente e incendio ci sono misure di sicurezza che tutti i test (ADAC, = ACS tedesco) hanno confermato rendere l’auto elettrica sicura esattamente come un’auto a combustione in caso di incendio.

6) Le auto elettriche non riducono l’inquinamento climatico
Una golf TDI emette per tutta la durata di utilizzo circa 140 mg/Km di CO2. Una Golf-E ne emette 114 ma/CO2. In Svizzera poi con la presenza delle centrali idroelettriche la differenza di inquinamento si vede già dopo 10'000 Km di utilizzo. In generale in tutti i Paesi si tende a produrre anche l’energia puntando su fonti rinnovabili. La ID3 è un concetto pionieristico, perchè queste considerazioni vengono fatte anche nella catena di produzione, non solo in riferimento all’energia utilizzata per viaggiare, per questo viene considerata un’auto ad impatto neutrale per il CO2.

7) La rete elettrica non sopporta un numero così elevato di automobili
Se il 10% degli svizzeri viaggiasse con auto elettriche corrisponderebbe all’1% del totale del consumo. Un impianto fotovoltaico di 20mq produce energia sufficiente per viaggiare per 20'000 km/anno e grazie alla capacità rigenerativa il consumo è molto più efficiente di un’auto a combustione. Si deve inoiltre considerare che il cambiamento è graduale, su 10-20 anni, il che permette anche a soluzioni innovative come il V2G (Vehicle to grid, cioè dal veicolo alla rete) di reimmettere energia in rete, senza contare che la rete stessa ha il tempo per migliorare la sua efficienza. La norvegia che attualmente è il paese con il più alto tasso di auto elettriche è un esempio chiaro di come questo sia un vero falso mito.

8) Le auto elettriche sono un pericolo per i pedoni
Fino a 30km/h le auto elettriche dall’estate del 2019 sono per legge obbligate ad emettere un suono. Sopra i 30km/h il rumore dell’attrito delle ruote sulla strada è sempre presente e in ogni caso avere meno rumore è difficile considerarlo come uno svantaggio. Inoltre grazie ai miglioramenti della tecnologia ci sono sistemi sempre più performanti in grado di aiutare sia i guidatori che i passanti all’esterno.

9) Le auto elettriche costano posti di lavoro
È vero che essendoci meno parti meccaniche sono necessari meno pezzi per la produzione e meno manutenzione, tuttavia non è vero che c’è stata una diminuzione dei posti di lavoro, al contrario ad esempio solo nel novo stabilimento di Zwickau sono stati creati 8'000 posti di lavoro che non esistevano.

10) Le auto elettriche non sono divertenti da guidare
Grazie alla coppia immediata in realtà sono anche più divertenti. La ID.R scatta da 0 a 100 km/h in 2.25”, ciò dimostra come anche questa propulsione in realtà non escluda nessun tipo di prestazione.

11) Le auto elettriche non sono belle, sono noiose
Sono previsti entro il 2022 grazie al sistema di produzione MEB ben 27 modelli diversi, inoltre un motore elettrico è molto più compatto, quindi permette di avere più spazio libero per i passeggeri e il carico.

12) Non ci sono sufficienti materie prime per produrre le batterie
Il Litio presente attualmente è sufficiente per produrre miliardi di batterie per auto elettriche. Ciononostante VW ha messo in funzione nel 2020 anche il primo impianto pilota per il riciclaggio che attualmente il cui obiettivo è di arrivare ad un recupero pari al 97%. Se si tiene conto che a breve-medio termine la quota di cobalto dal 12 scenderà al 6% ed è previsto di ridurla fino a 0 con i miglioramenti tecnologici e la qualità delle batterie è in miglioramento anche questa obiezione non è fondata.

Testo originale: